Una sola forma.
Quattro nature della pelle.
CORAME è una campagna pubblicitaria fittizia per un atelier del pellame. Un unico capo, bandeau e minigonna a portafoglio con fibbia in ottone, attraversa quattro finiture diverse, dalla nappa opaca al patent lucido. Tutto il resto cambia; resta il materiale, raccontato fin nella grana. La direzione creativa è interamente umana; l'immagine è generata e dichiarata come tale.

Lo stesso taglio in quattro materie. Ogni finitura porta con sé una luce, una grana, un modo diverso di rispondere al tatto. Per ognuna, una figura intera e tre dettagli ravvicinati: la fibbia, l'incrocio del portafoglio, la grana e la cucitura.
Pieno fiore opaco · grana fine · la pelle che assorbe la luce




Stampa a croce incrociata · semilucido · la geometria del materiale




Squame grandi e organiche · rilievo naturale · la materia esotica




Vernice a specchio · riflesso vivo · la pelle che restituisce la luce




CORAME rovescia la logica del lookbook. Non quattro modelle per vendere un capo, ma un capo per mostrare quattro pelli. La forma resta identica, ed è proprio la sua immobilità a far emergere la differenza: la nappa che assorbe, il saffiano che ordina la luce in una trama, il pitone che la spezza in squame, il patent che la rimanda come uno specchio. Pezzi unici, costruiti su misura, ciascuno in un pellame diverso. Il soggetto non è il corpo, è la superficie.
"Si guarda con le mani.
La forma tace, la pelle parla."
L'impianto di posa, capo e figura nasce come riferimento compositivo, costruito con cura su geometria, pieghe del portafoglio e leggibilità della fibbia. Quattro identità distinte, un solo taglio.
Ogni immagine viene rigenerata da zero per riscrivere la pelle: nappa, saffiano, pitone, patent. Resa fotografica reale, grana e riflessi controllati, pelle umana de-AIzzata e naturale.
Per ogni finitura, una figura intera e tre macro ravvicinati su fibbia, incrocio e grana. È nel dettaglio che il materiale si dimostra: la prova tattile della campagna.